La forma d'arte
Come funziona il teatro a luce nera
Luce UV, tessuto nero e vernice fluorescente: perché gli artisti vestiti di nero svaniscono e gli oggetti dipinti fluttuano, spiegato dalle pagine dei teatri stessi e da Wikipedia.
Prenota il WOW Show ↗Due trucchi ottici
Il teatro a luce nera si fonda su due semplici fatti della vista. Il primo è che l'occhio umano non riesce a distinguere un oggetto nero da uno sfondo nero, quindi tutto ciò che non è illuminato semplicemente scompare. Il secondo è che la luce ultravioletta fa brillare gli oggetti fluorescenti: assorbono i raggi UV e li restituiscono come luce visibile. Mettendo insieme le due cose, uno scenografo può far apparire alcuni elementi completamente illuminati mentre altri restano scuri come una stanza vuota.
Il gabinetto nero
Il sito stesso del WOW Show definisce l'allestimento il gabinetto nero. Gli artisti indossano costumi neri, guanti neri e maschere nere con aperture solo per gli occhi, e centinaia di metri di tessuto nero pendono dietro ciascuno di loro. Loro vedono tutto, ma l'oscurità circostante fa sì che nessuno possa vederli. Il teatro afferma che l'intera sala deve essere completamente buia perché questo funzioni, e che deve restare buia per l'intero spettacolo.
Il colorante fluorescente crea il bagliore
Tutto ciò che il pubblico deve vedere è dipinto con colorante fluorescente o realizzato in materiale fluorescente. Sotto la luce ultravioletta quegli oggetti brillano di colori vividi sul fondo scuro. La luce UV stessa è invisibile all'occhio, quindi il bagliore sembra provenire dagli oggetti. Gli elementi scenici possono assumere qualsiasi forma, da un palloncino a un costume, e i colori che vedete provengono dalla vernice e dal tessuto, non dall'illuminazione scenica.
Come una ballerina sembra volare
Il teatro offre un esempio semplice. Una ballerina dipinta con colori fluorescenti può sembrare volare e levitare, perché un performer vestito completamente di nero la sostiene e non può essere visto. La stessa logica muove gli oggetti di scena sul palco. Qualunque cosa portata da un performer invisibile sembra muoversi da sola, e un guanto luminoso può fluttuare nel buio senza alcun braccio attaccato.
Perché raramente si vedono i volti
Poiché il cast si nasconde nel buio, i volti sono la prima cosa a svanire. Maschere e cappucci neri mantengono anonimi i performer, e un volto appare solo se è dipinto o illuminato di proposito. Un ospite del WOW Show avrebbe desiderato che anche i volti fossero illuminati. È un vero compromesso di questa forma d'arte: la tecnica ti offre movimento, colore e oggetti al posto delle espressioni.
Perché la sala resta al buio
Il teatro definisce l'effetto potente ma fragile, poiché anche un solo debole raggio di luce può smascherarlo. Questo spiega le regole della sala. Le fotocamere non sono ammesse al WOW Show, e una volta che le luci si abbassano dovreste tenere spenti gli schermi dei telefoni. Un singolo schermo luminoso tra il pubblico mostrerebbe il tessuto nero e i performer dietro gli oggetti di scena, e la magia svanirebbe per tutti quelli vicini.
Dove entra in gioco il 4D
Molti spettacoli di Praga aggiungono effetti alla tecnica di base. Il WOW Show si definisce una produzione 4D e afferma di combinare le tecniche del moderno teatro nero con effetti extra: enormi palloncini fluorescenti che scendono dal soffitto, e neve e pioggia all'interno della sala. Prague City Tourism lo descrive come una combinazione di tecniche tradizionali ed effetti teatrali moderni. L'oscurità e la luce UV restano il fondamento. La parte 4D è ciò che fa arrivare lo spettacolo fino ai posti a sedere.
Cosa significa per lo spettacolo che prenotate
Uno spettacolo di teatro nero è fatto di immagini, non di battute. Senza dialogo, il cast si affida al movimento, alla mimica, alla danza e alla musica, e il pubblico legge la storia da ciò che brilla. Ecco perché questi spettacoli funzionano bene ovunque e sono adatti ai visitatori che non condividono una lingua. È anche il motivo per cui alcuni ospiti trovano difficile seguire la trama: le scene funzionano come una sequenza di quadri, non come un dramma parlato.
Fonti